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Bay City (Takeshi Kovacs lo farebbe … )

“Vedete, voi non potete uccidere questa gente.
Ma Kovacs sì. E Kovacs lo farebbe”

Esistono personaggi che rimangono anche quando i libri finiscono. Rimangono nella nostra memoria letteraria e pian piano sedimentano, sono personaggi ben connotati, carismatici, che lasciano il segno. Posso citare Druss di David Gemmel e Hap e Leonard per quanto mi riguarda.. più qualche altro… A questi, nel 2013 se ne è aggiunto un altro: Takeshi Kovacs, il protagonista della saga omonima creato nel 2003 da Richard K. Morgan la cui storia parte da Bay City primo romanzo della serie.

baycityBay city è San Francisco ma mezzo secolo nel futuro. Un ricchissimo imprenditore si suicida sparandosi e il suo file di backup effettuato il giorno prima, viene caricato in un corpo nuovo identico all’originale. L’uomo è convinto che non si tratti di suicidio e per indagare su cosa sia successo nelle poche ore che il backup non copre, sceglie di ingaggiare uno strano personaggio, un ex appartenente al Corpo di Spedizione in carcere su un altro pianeta. Takeshi Kovacs. La mente di Kovacs viene spedita sulla terra tramite una trasmissione iperveloce di dati e caricata nel corpo di un agente di polizia che sta scontando una pena in un penitenziario terrestre. Eh si, cinquecento anni nel futuro, ogni essere umano umano ha impiantato alla base del cranio un piccolo hard disk allo stato solido, una pila corticale. Nella pila sono immagazzinati l’identità, i ricordi e le esperienze delle persone; quando un corpo muore o invecchia è possibile estrarre i dati dalla pila e versarli in un nuovo corpo chiamato custodia, oppure è possibile scaricarli in un ambiente virtuale per parlare con l’individuo, interrogarlo… Questo porta ad un forte divario tra chi ha la possibilità di permettersi più di una ricustodia nell’arco di una vita e chi non ce l’ha. Scatena lotte per cercare di accaparrarsi una custodia particolare o il denaro per essa. Nuove tecnologie sono collegate alle custodie che vengono vendute con potenziamenti fisici ad hoc per forze dell’ordine, agenti commerciali, sportivi, fricchettoni e prostitute. Nuovi

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crimini sono connessi al versamento dei dati di una pila corticale in due custodie contemporaneamente o al commercio di pile corticali. La morte
viene limitata ad un solo caso: la distruzione della pila coincide ovviamente con la scomparsa dell’individuo. Nel mondo creato dall’autore si viaggia poco fisicamente tra pianeta e pianeta, finita la fase di colonizzazione stellare, le persone viaggiano via trasmissione elettronica dei dati o agotransfer. E il Corpo di Spedizione? Beh, gli Spedi, dei quali faceva parte Kovacs, garantiscono la pace nell’universo. Sono soldati potenziati neurochimicamente per minimizzare gli effetti dell’agotransfer e dell’adattamento alle nuove e continue ricustodie. Il loro potenziamento va al di là del fisico ed è insito nella loro personalità, viaggia con loro e fa parte dei dati della loro pila corticale. Sono speciali, quasi inarrestabili e proprio per il condizionamento a cui vengono sottoposti sono inibiti a qualsiasi carica di potere. Il rovescio della medaglia è che a volte il condizionamento crea loro problemi, di adattamento o facendoli impazzire.

E in questa città decadente, popolata di personaggi, mentre l’indagine va avanti, emergono nuovi protagonisti alcuni reali e altri solo nei ricordi di Kovacs o nella realtà virtuale. Pian piano si svela anche il passato del protagonista, conosceremo la sua istruttrice Virginia Vidaura, alcuni suoi compagni e le vicende che lo hanno portato a lasciare il Corpo di Spedizione. Capiremo quante e quali cicatrici il massacro di Innenin e la disfatta di Sharia hanno lasciato dentro di lui.  Morgan si sforza di farci percepire quanto lungo ha vissuto Kovacs e quante esperienze ha vissuto. Bay City è un giallo, è un noir ed è un romanzo di fantascienza.. ed è l’inizio di una trilogia, ecco i  volumi che la compongono:

#Bay City (Altered Carbon) (2002)
#Angeli spezzati (Broken Angels) (2003)
#Il ritorno delle furie (Woken Furies) (2005)

Angeli spezzati, il secondo libro è fantascienza più classica. Le vicende si spostano di pianeta, i temi si diversificano e Morgan comincia a illustrare con più dettagli l’universo nel quale si muovono i personaggi, ponendo l’attenzione questa volta su manufatti alieni e spiegando da dove viene parte della tecnologia che le grandi Compagnie hanno “sviluppato”.  Il terzo, Il ritorno delle furie, è la conclusione di trame che sono state seminate dall’autore nel primo romanzo, coltivate con cura nel secondo e che finalmente è arrivata l’ora di mietere. Non voglio dire troppo.

Perchè dovreste leggerli? Bah, posso dirvi di fare a meno di leggere questa trilogia se siete lettori da giallo o da noir e la fantascienza NON è nelle vostre corde. Anche se forse una possibilità…

Richard Morgan

Ma se avete amato Philip K. Dick ed in particolare Le tre stimmate di Palmer Eldritch e Ubik, allora questa trilogia fa per voi. Aggiungerò che se vi piace Heinlein, diciamo quello di La luna è una severa maestraFanteria dello spazio e Lazarus Long, l’immortale allora Takeshi Kovacs è il personaggio giusto per voi e dovete dare una possibilità a Morgan. Takeshi è carismatico, sicuro di se, sbrigativo.. con un passato oscuro e una certa morale. Avete mai immaginato come può essere la vita prolungata dalla scienza? Provate il mondo di Morgan. Un mondo con una società corporativistica in cui una guerrigliera data per morta da origine ad una filosofia/religione che sfocerà poi in una vera e propria resistenza. Un mondo controllato dalle Corp, dai matusalemme e in cui i più forti sono quelli con le custodie migliori… ma non sempre sono anche coloro che vivono più a lungo.

Vi lascio con un il link per scaricare una intervista a Morgan di qualche anno fa che ho trovato in rete, l’ho caricata e condivisa QUI. Morgan parla di Kovacs, di come è nato e di come ha costruito l’universo in cui si muove; è da questa intervista che ho preso la frase che apre la recensione.

Bye e buona lettura.

Scritto da loris

loris

#veneto per nascita, #campano per matrimonio, #ingegnere per formazione.
Bastiancontrario e ultra polemico, supereroe dentro. Però con un gran cuore (biancorosso). Qui scrivo di ogni menata che mi passa per la (de)mente