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From twitter to blog: E’ tutto un circo…

…. Non c’è niente da fare. E’ tutto una enorme pista piena di artisti che cercano di attirare l’attenzione del pubblico coi loro giochi, le loro canzoni, le loro esibizioni. Non sembra anche a voi? E’ un casino in cui anche le cose più semplici diventano assolutamente complicate. Poi io non sono una persona lineare, anzi i miei ragionamenti assomigliano spesso al gioco dell’anello che bisogna liberare dai 2 cordini… gira, rigira, passa in mezzo e voilà, ancora ingropà (ancora annodato trad. dal veneto).

Ieri mi imbatto in un tweet della Merlino (Myrta, nota giornalista, conduce su La7 e scrive per HuffingtonPost…) che conduce L’aria che tira. Stando agli slogan dovrebbe essere un programma di approfondimento. E il tweet, per attirare i telespettatori, chiosa:

Ora.. sapete chi è Zappacosta? Nemmeno io, allora ho guardato ed ho scoperto essere un giovane (raccomandato dalla Santanchè) che in due e due quattro pare essere assurto al ruolo di futuro erede di Berlusconi. Ironie di alcuni giornalisti eh, non mie. Tutto ciò ha scatenato i giovani militanti che si sono scagliati contro di lui e contro i suoi sponsor e all’istante hanno coniato un l’hastag #zappanchè dalla fusione dei due nomi per ironizzare sulla questione.

Questa è la coordinatrice nazionale dei giovani Pdl/Forza Italia:

Simpatica vero?

Ce n’è anche per la Santanchè:

La conversazione continua con ironia:

Beh, effettivamente… e l’ironia prende spunto anche dalla cronaca:

https://twitter.com/PietroSmarrazzo/status/400065313368444928 <– questo tweet, in cui l’utente affiancava due foto e chiedeva di trovare le differenze è stato cancellato.

Di sicuro hanno imparato l’arte del dire, disfare e negare:

Cominciavo quasi a pensare: bravi questi. Si incazzano perchè non c’è meritocrazia, perchè loro hanno militato, fatto banchetti raggruppato persone, elettori, creato circoli e movimento. E poi mi imbatto in questo tweet del coordinatore regionale campano della Giovane Italia (Mazzini, stai calmo che ci manca solo che ti incazzi tu)

E penso: come diavolo si fa a fare politica nel nome e/o per amore di un uomo. Lasciamo stare i giudizi sulla persona Berlusconi, sui processi, gli eccessi… Ma come fai a fare politica nel nome di una persona? Penso che fare politica sia occuparsi di come vien gestito il Paese, viverlo in maniera attiva e cioè amministrare, governare,  rappresentare ma anche discutere e proporre. Fare politica è occuparsi del bene comune per tendere al miglioramento. Ora, con che faccia mi dici che mi vuoi rappresentare in Parlamento, se poi ho il sospetto che il tuo presidente e il mio non coincideranno? Che i tuoi interessi e i miei divergeranno? E vi assicuro che se ne trovano altri allo stesso livello…

Insomma, tiriamo le fila del discorso di Zappacosta, della Santanchè e dei Giovani Forzisti: nella pista del circo della politica c’è bisogno di fedeli giannizzeri e se non puoi imporre i tuoi uomini è evidente che stai perdendo potere. Pochi leader hanno seguito per loro idee, il resto distribuisce cornetti alla folla per tenerla sotto controllo. E i giovani? E’ evidente che i giovani del Pdl/Forza Italia sono scomodi per parte della loro classe dirigente che vuole imporre le proprie teste. Vuote, almeno a guardare certe interviste che si trovano in giro. Solo che… insomma… non è possibile per questi giovani di destra, affrancarsi da tutto questo AMMOREE per Berlusconi? Allora il Pdl/Forza Italia è unicamente fondato sulla persona, non su una idea politica…

Tra poco ci sarà il congresso. Staremo a vedere, intanto alcune sagaci battute sul tema Mazzini e Giovane Italia raccolte qui e li. Tanto per chiudere con due risate.

Fonti varie: Libero: articolo online , L’Espresso: video e articolo online , i profili twitter che ho citato, La Stampa online

Scritto da loris

loris

#veneto per nascita, #campano per matrimonio, #ingegnere per formazione.
Bastiancontrario e ultra polemico, supereroe dentro. Però con un gran cuore (biancorosso). Qui scrivo di ogni menata che mi passa per la (de)mente