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sono un fan del genere survival! I miei ricordi su vecchi film, libri e videogames in tema …

Eh si. Sembra che io sia un fan della corrente survival,  Come dite? <<Cosa è la corrente survival?>> Gli elementi che la contraddistinguono sono: evento apocalittico che ha decimato l’umanità, pochi sopravvissuti soli e/o organizzati, un nemico creato o sorto dall’evento apocalittico, possibilmente dovrebbe trattarsi di zombie, vampiri o comunque non morti. Includiamo anche eventi che  non hanno decimato l’umanità ma magari agiscono a livello locale, quindi una casa, un ospedale, un paese… Da queste basi (che ho semplificato) si sono sviluppati romanzi, film, serie Tv, comics e videogames. Vorrei parlavi di quelli che mi sono rimasti impressi.

Cominciamo parlando subito del film “Warm bodies” e cito wikipedia:

R è un giovane zombie che non ricorda nulla del suo passato di umano. Un giorno,mentre stava divorando un cervello, incontra Julie, la ragazza di una delle sue vittime e scopre l’amore per lei dopo una sessione di stupro e violenze. Il calore del sentimento riscalderà il suo cuore ormai da tempo freddo, trasformandolo in un “uomo” diverso e spingendolo a scontrarsi con i propri simili Si ritroverà poi a dover scegliere se uccidere il sergente Skebby o la ragazza.

Questo non è propriamente survival, questo per me è beautiful elevato al cubo della scemenza: uno zombie mangia-carne-ciuccia-cervello che probabilmente per quanto si lavi puzzerà sempre un po, (no?!) che si innamora di una bionda. E la bionda ricambia! Evidentemente quel corpo così freddo, bianco, quell’unghia rotta che non potrebbe ricrescere, quell’orecchio che infilando il cappellino si è piegato come un foglio di cartoncino e adesso non può più stare dritto… per carità. Cito una nota filosofa: “Signore prenditelo che non son degno di vederlo”, per fortuna, aggiungo. Potrò forse dare una possibilità al libro perché alcuni spunti se saranno affrontati potrebbero essere interessanti, ad esempio il bianco e nero della  morte  e i colori dell’amore. <<Ma se ti schifa perchè ne parli?>> Ne parlo perchè vedendo il trailer di questa produzione ho cominciato a ripensare ai vecchi film horror, ai videogames… ai fumetti…

Vedete, a me piacciono i classici, quelli in cui gli zombie sono morti, freddi, possibilmente con molto udito, un buon istinto e poco cervello. E sono molto affamati. Ad esempio per i film potrei citare:

Night_of_the_Living_Dead_pub“La notte dei morti viventi” di George Romero, è un film degli anni ’60 di cui poi sono stati girati alcuni remake e che ha ispirato numerose altre pellicole. E’ da considerare un capostipite del genere zombie survival. Fratello e sorella fin che stanno visitando la tomba della madre vengono assaliti da uno strano individuo che si muove lentamente ma che dimostra estrema ferocia. E’ uno zombie che uccide il giovane, mentre la donna riesce a scappare e si rifugia in una casa poco lontana. Qui si raduna poco alla volta un gruppo di sopravissuti, che dalla televisione scopre che gli zombie si sono diffusi anche in altre zone del paese e che il governo sta attuando un piano di emergenza. Poco alla volta tuttavia verranno sopraffatti durante i vari attacchi o nel tentativo di lasciare la casa in cui si sono arroccati, si salverà solo Ben, il protagonista,  chiudendosi  in cantina fino all’arrivo dello sceriffo locale e dei sui uomini. Il finale lascia l’amaro in bocca ma è indicativo del filone: Ben emerge dalla cantina col fucile in mano, uno degli uomini dello sceriffo scorge l’arma e gli spara in testa prendendosi anche i complimenti dei compagni. Pochi o nessuno sopravvivono ad un attacco degli zombie. Curiosità: in questo film il protagonista Ben era un attore di colore.  Uno dei pochi film se non il primo film in cui il protagonista era di colore anche se la pellicola non toccava aspetti legati al razzismo o alla storia o tradizioni degli afroamericani negli Stati Uniti. Curiosità 2: il risveglio dei morti viventi in questo film è causato dalle radiazioni nucleari.

Altro film sul tema che mi è piaciuto è “Il ritorno dei morti viventi“, è un film dei primi anni ’80, seguito de “La notte dei morti viventi“. Nei primi minuti del film uno dei protagonisti che lavora per una azienda chimica racconta ad un collega neoassunto che lo strano episodio del 1968 fu causato da una fuga di gas tossico e non dalle radiazioni. Addirittura mostra i contenitori di gas “ormai inerte” al giovane collega provocando la fuoriuscita della tossina… Il film prosegue, un pò horror (poco), un pò splatter (parecchio) fino alla conclusione in linea col filone: l’esercito lancia dei missili sulla sede del”azienda chimica, sul paese e sul cimitero… tutti gli zombie vengono inceneriti, ma i contenitori di triossina che si trovavano nascosti nei seminterrati si danneggiano e il gas filtra… lasciando presagire una nuova invasione di zombie. Curiosità: il chimico che aveva inventato la triossina – racconta uno dei protagonisti – si chiamava George A. Romero.

Altri film celebri sono Resident Evil (saga), 28 giorni dopo, Io sono leggenda (ne parlerò dopo) e decine e decine di altri titoli. Due registi italiani sono famosi per aver diretto film sul genere: Bruno Mattei e ancor di più Lucio Fulci.

they40004Videogames : i miei ricordi vanno ad un mod (un episodio o modifica a se stante prodotto dai fan partendo dall’editor mappe e dal codice) di Half Life: They Hunger. Fu creato da Neil Manke e distribuito dalla rivista  PcGamer nel 1999 (14 anni fa!) gratuitamente a parte il costo della rivista con CD allegato, of course. Ed era eccezionale, nessun altro giudizio si può dare in merito. Un giornalista o scrittore (non è dato saperlo) si trova in macchina durante un temporale e si dirige verso una cittadina. Alla radio parlano di condizioni climatiche avverse e di una strana perturbazione, ad un certo punto, nella lunghissima scena cinematica iniziale, un fulmine colpisce il ciglio della strada e la macchina precipita in un lago chiuso da alte rive. Il protagonista si salva e armato solo di una torcia elettrica (sich!) troverà un condotto di scarico che gli permetterà di risalire attraverso un dedalo di condotti e in seguito di catacombe.
Attraverserà poi la città ma verrà catturato dallo sceriffo (morto) e rinchiuso in cella. I rumori di sottofondo degli zombie mi hanno tenuto compagnia per alcune notti, sceneggiatura, situazioni, musica e suoni rivaleggiavano con produzioni milionarie e elevarono all’ennesima potenza il concetto di immersività che già Half Life aveva contribuito non poco ad innalzare. They Hunger, Neil Manke e il suo piccolo team di appassionati diventarono la pietra di paragone contro cui alcuni grossi titoli del genere horror/fps si scontrarono e … persero. Incredibile il risultato che ottennero e le riviste di videogames li citarono per anni come esempio di come si possa creare l’atmosfera giusta anche in un videogioco usando elementi come sceneggiatura, inquadrature musica e sonoro.

La grafica rivestiva al tempo una importanza non indifferente, eravamo al tempo del primo boom delle schede video accelleratrici  e molti sviluppatori pensavano che bastasse la nebbia volumetrica e/o le texture HD per far appassionare il giocatore. Manke ci riuscì con i lamenti degli zombie e una torcia elettrica in mano al nostro alter ego. Ricordo pochi vg con così poche munizioni come They Hunger. E la prima arma che si trovava…. era un ombrello!! Adesso immaginatevi di andare contro un esercito di zombie con un picchio di ombrello …

CI furono altri due episodi di They Hunger, il secondo intitolato Rest in Pieces e il terzo Rude Awakening. Manke e il suo team non delusero neanche in questi capitoli, portando avanti la trama fino alla conclusione. Curiosità: in They Hunger il fattore che risveglia i morti viventi sembra essere una contaminazione dell’acqua. L’antagonista è il direttore di un manicomio nei dintorni della cittadina che nel tentativo di trovare la causa della infestazione viene contaminato a sua volta ma mantiene le proprie capacità intelletive inalterate forse perchè stava sperimentando alcune cure.

Altri videogames sul genere saranno poi House of the Dead, Resident Evil

io_sono_leggendaLibri (e film annesso): Io Sono Leggenda di Richard Matheson. Qui non abbiamo veri e propri zombie come antagonisti, ma vampiri. Matheson parte dal presupposto che un batterio abbia ucciso tutta l’umanità, meno un uomo: Robert Neville. Neville vive barricato in casa assieme all’unico altro essere vivente che abbia incontrato, un cane di nome Samantha (Sam) con cui passa il proprio tempo e del quale ha dovuto guadagnarsi la fiducia. Neville non è uno scienziato, ma studia biologia, genetica, medicina, virologia su libri presi dalle biblioteche per cercare una cura, pensando che ci possano essere altri sopravvissuti. Di giorno esce a caccia di morti che con la luce del sole giacciono immobilizzati in luoghi riparati e di generi alimentari e di utilità di cui si rifornisce nei supermercati e nei negozi. Di notte rimane rintanato nella sua casa trasformata in roccaforte con i vampiri che lo assediano e tentano ogni notte nuovi metodi per farlo uscire. Neville è l’ultimo esponente della razza umana e come tale è ormai una leggenda, fino a quando non incontrerà Ruth… e questo darà una svolta alla storia. Il libro è del 1954, dall’opera sono stati tratti (liberamente ispirati) prima del film con Will Smith altre due pellicole: L’ultimo uomo sulla terra e 1975: occhi bianchi sul pianeta terra. Io non li ho visti.

Il film con protagonista Will Smith è ugualmente bello ed evocativo ma presenta notevoli differenze rispetto al libro, più che di film tratto avremmo dovuto dire che il film è ispirato al libro… E il finale del film è assolutamente diverso da quello del libro. Una menzione merita la colonna sonora: composta da James Newton Howard fa parte in pianta stabile delle mie playlist che ascolto fin che disegno. Howard ha composto anche le musiche di Biancaneve e il cacciatore, Il Cavaliere Oscuro (con Hans Zimmer, un altro compositore mica da poco), Il matrimonio del mio migliore amico, Il principe delle maree … e svariati altri.

Adesso ho in programma di leggere i libri di Manel Loureiro, avevo cominciato a leggere World War Z, ma non avendolo ancora finito non posso darvi una mia impressione. Mi sono procurato anche i fumetti di The Walking Dead (Kirkman, T. Moore e Adlard per Image comics) e devo procurarmi gli episodi della serie tv …

Se vi ho fatto venire voglia, andate pure a cercarvi il materiale in rete o scrivetemi! Se pensate che abbia dimenticato qualcosa c’è una bolla che vi aspetta con una discussione già aperta QUI

Scritto da loris

loris

#veneto per nascita, #campano per matrimonio, #ingegnere per formazione.
Bastiancontrario e ultra polemico, supereroe dentro. Però con un gran cuore (biancorosso). Qui scrivo di ogni menata che mi passa per la (de)mente